Piantangeli e il Cerro Bello

 Premessa: questo è uno dei percorsi che va a scoprire uno dei più belli e nascosti angoli della nostra regione. Tutti ma proprio tutti rimarranno colpiti e stupiti favorevolmente nel vivere il cuore stesso del Tolfetano.

 Descrizione: il percorso parte da un pianoro che ci darà la possibilità di ammirare la rocca dei Frangipane di Tolfa. Pochi metri e ci troviamo ai resti di un tempio etrusco-romano detto “Grasceta dei Cavallari”. Il Luogo è ricco di fascino rivelando tutta la sua spiritualità testimoniata dalla presenza di Conventi e Santuari ma noi siamo diretti verso un luogo quasi magico dove la presenza dei Templari e della loro fine tragica sembra trovare l’esempio. Percorriamo la sterrata che gradualmente sale regalando in alcuni punti il panorama su Capalbio, la Feniglia e nelle giornate limpide sull’isola di Giannutri. D’improvviso eccoci al così detto “Albero dell’Amore”, due querce che nate e cresciute insieme si fondono dando vita ad un tutt’uno perfetto e indissolubile, un vero spettacolo. Uscendo dal bosco dopo un ultimo dosso, eccoci in uno dei siti archeologici tra i più sconosciuti del Lazio.  Sul pianoro di “Monte Piantangeli” ,500 m, troviamo i resti di una antica abbazia romanica, fondata in epoca carolingia (XIII sec.), dell’antico abitato medievale e alcune tombe etrusche. Facile, aggirandoci tra i ruderi, scorgere il fonte battesimale, l’altare e le poderose colonne. Il sito si affaccia sull’alta valle del fiume Mignone e su gran parte del tolfetano. Il castello di Rota, Bracciano, Tolfa e i massicci appenninici faranno da sfondo. Dopo aver ammirato questo quadro settecentesco facciamo ritorno ripercorrendo parte della strada fatta ma il giro ora piega in discesa, a tratti impegnativa, da affrontare con cautela fino allo straordinario monumento naturale il “Cerro Bello”. Vera forza della natura da più di 300 anni è tra le querce più grandi d'Europa! Quasi 5 m di diametro per più di 35 m di altezza. E’ arrivato intatto a noi e la meraviglia sarà grande visto che il bosco è tutt’ora soggetto a taglio regolamentato. Riprese le mtb dopo una breve salita ecco due tratti tecnici sia in discesa che in salita dovuti alla presenza di molti sassi sconnessi. Non siamo in gara e condurre a mano la bici non sarà una vergogna! Poche centinaia di metri e la vegetazione forma una autentica galleria molto suggestiva e nel giusto periodo i corbezzoli saranno una specialità tutta da scoprire. La strada, dopo alcuni tratti pianeggianti, torna a salire fino all’incrocio con la provinciale che attraversiamo per tuffarci nello splendido faggeto. Questo rappresenta una vera rarità visto il loro areale appenninico sito a quote ben più alte. Traversato il bosco e superata la Chiesa di Santa Maria del monte Urbano eccoci a Tolfa col suo splendido balcone panoramico. In breve, con divertente discesa, siamo all’attacco dell’ultimo impegno prima del meritato pranzo al punto di partenza.

Caratteristiche tecniche: il giro è al di poco sotto i 30 km, il dislivello (in salita) di circa 700 m. Non incontreremo salite di km ma un percorso fortemente ondulato. Punto di partenza sui 400 m, punto più alto 602 m e il più basso 310 mt

 

Vi aspetto e buon divertimento

 

Medio Impegnativo


e a seguire pic nic e concerto jazz